Fondo screening e defibrillatori 2026: fino a 3.000€ di contributo alle imprese

Con l’Avviso pubblico 2026 del Ministero del Lavoro  pubblicato il 16 aprile in Gazzetta ufficiale prende forma il Fondo screening e DAE, uno strumento volto a incentivare le imprese a investire nella prevenzione sanitaria e nella sicurezza dei lavoratori con progetti di screening per la prevenzione e per l'acquisto di defibrillatori (DAE).  Sono previsti contributi a fondo perduto fino a 3mila euro per i quali si potrà fare domanda  a partire dal 27 maggio 2026 fino a esaurimento dei fondi .

La misura si inserisce nel più ampio quadro delle politiche di promozione della salute nei contesti lavorativi, con l’obiettivo di migliorare le condizioni complessive di sicurezza  e anche di valorizzare l’immagine dell’impresa in ottica ESG .

Vediamo i dettagli forniti dall'avviso e le modalità per le domande.

Fondo screening e DAE 2026: cos’è e quali interventi finanzia

Il fondo, previsto dalla legge di bilancio 2025 ma  disciplinato solo con il decreto ministeriale del 17 dicembre 2025, finanzia , come anticipato sopra,  due principali tipologie di interventi realizzati direttamente dalle aziende.

  1. In primo luogo, sono agevolati i programmi di screening e prevenzione sanitaria, in particolare per le malattie cardiovascolari e oncologiche. Le imprese possono attivare iniziative come esami diagnostici, visite specialistiche, attività di monitoraggio e campagne informative sugli stili di vita, purché tali attività siano realizzate attraverso un accordo con strutture sanitarie pubbliche o private accreditate.
  2. In secondo luogo, il fondo sostiene l’acquisto di defibrillatori semiautomatici o automatici (DAE), strumenti fondamentali per la gestione delle emergenze cardiache nei luoghi di lavoro. L’agevolazione è però riservata alle imprese che non sono già obbligate per legge a dotarsi di tali dispositivi.

Fonodo screening e DAE 2026 : contributi, requisiti e spese ammesse

Il fondo prevede contributi a fondo perduto, riconosciuti entro i limiti delle spese sostenute e documentate, con importi differenziati in base alla tipologia di intervento.

Tipologia intervento Spesa finanziata Contributo massimo
Screening sanitario e prevenzione Visite, esami diagnostici, campagne informative, accordi con strutture sanitarie Fino a 2.000 €
Acquisto defibrillatori (DAE) Dispositivi certificati CE e relative spese Fino a 1.000 €
Totale cumulabile Entrambe le tipologie Fino a 3.000 €

I contributi sono cumulabili tra loro, consentendo alle imprese di ottenere un sostegno complessivo fino a 3.000 euro. Possono accedere al fondo le imprese datrici di lavoro che: abbiano almeno un dipendente regolarmente contrattualizzato; siano in regola con gli obblighi contributivi e assicurativi; rispettino la normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Per quanto riguarda gli screening, è necessario stipulare un protocollo con una struttura sanitaria accreditata, nel quale siano indicati i lavoratori coinvolti, le prestazioni previste e i costi sostenuti. Per i defibrillatori, invece, è richiesta la prova di acquisto e il pagamento tracciabile. Sono escluse le domande incomplete, irregolari o relative a interventi già finanziati con altri strumenti, come le riduzioni del tasso INAIL per prevenzione.

Come presentare domanda – perche conviene alle imprese

La domanda di accesso al fondo deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica tramite il portale del Ministero del Lavoro, previa registrazione ai servizi onlin, nella seguente finestra temporale  

  • apertura: 27 maggio 2026 (ore 10:00)
  • chiusura: 31 gennaio 2027 (ore 23:59)

ATTENZIONE Le richieste saranno esaminate secondo un criterio “a sportello”, cioè in ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento delle risorse disponibili, pari a 500.000 euro per l’annualità 2026. Opportuno quindi attivarsi prima possibile.

Dal punto di vista operativo, le imprese devono allegare:

  • fatture relative alle spese sostenute;
  • documentazione dei pagamenti tracciabili;
  • accordi con strutture sanitarie (per gli screening);
  • dichiarazioni sostitutive sui requisiti.

Pur trattandosi di importi contenuti, l’incentivo consente di ridurre i costi del welfare aziendale, favorendo interventi che migliorano concretamente la salute dei lavoratori e  contribuiscono quindi a 

  • ridurre assenze per malattia e infortuni;
  • migliorare il clima aziendale;
  • rafforzare la conformità alle norme in materia di sicurezza;
  • valorizzare l’immagine dell’impresa in ottica ESG e responsabilità sociale.